venerdì 26 settembre 2008

giovedì 25 settembre 2008

strana coppia


Nata in Germania nel 1995, la Bionade (http://www.bionade.com) è una bevanda gassata a base di materie prime biologiche che piace abbastanza: nel 2003 hanno venduto 2 milioni di bottiglie, l’anno prossimo si prevede di venderne 200 milioni. A produrla e’ un birrificio a conduzione familiare, che ha brevettato un sistema per trasformare lo zucchero non in alcool, ma in acido gluconico (E574, un regolatore di acidità).
La Bionade, ha colto l'attimo e ha accettato di essere distribuita da McDonald’s consapevole del fatto che se non puoi combatterli, devi farteli amici.

sabato 20 settembre 2008

domenica 14 settembre 2008

missing!

Immaginate il nostro pianeta senza la presenza dell’uomo. Il ritorno dell’Eden perduto, il trionfo della natura, la rivincita degli animali: sarebbero questi i risultati della scomparsa di tutti gli esseri umani dalla faccia della Terra?
Ce lo racconta Alain Weisman in questo libro, rimasto per mesi in vetta alle classifiche di vendita americane, che nasce da un’idea originale che solletica la curiosità: un mondo senza uomini.

Come tutte le altre creature viventi, siamo ospiti di questo pianeta in continua trasformazione. Un mondo senza uomini? La natura ha già affrontato perdite peggiori, e ha riempito le nicchie rimaste vuote. Un mondo senza uomini? Un opzione radicale per una rinnovata cultura ambientalista che ha capito che non è il pianeta che va salvato ma il suo ospite più ingombrante.

giovedì 11 settembre 2008

beecode


Della maggior parte delle cose che si acquistano si sa poco o nulla di come e dove sono fatte. Icebreaker (dalla Nuova Zelanda) si propone in modo diverso.

Dichiarando un profondo legame col benessere degli animali da cui traggono la materia prima (lana merinos) le persone che lavorano per l’azienda e l’ambiente, hanno creato una etichetta dotata di codice a barre che permette di risalire tutta la filiera della produzione, permettendo di creare un’esperienza di acquisto in grado di creare un forte legame con il brand: nulla da nascondere!

domenica 7 settembre 2008

non perdiamoci in un bicchier d'acqua

In molti paesi anglosassoni e in UK in particolare ormai è guerra alle acque minerali in bottiglia, divenute roba da snob, costosissime in quanto superflue. Se questa tendenza arriverà anche in Italia, dove il business è assai più ricco, le aziende dovranno dimostrare molta creatività e sensibilità per giustificare l'impatto (economico e ambientale) che l'imbottigliamento e il trasporto comporta.
Intanto l'odore dell'acqua che esce da certi rubunetti ci porta tutti al supermercato..
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giovedì 28 agosto 2008

martedì 12 agosto 2008

centomila

Una cosa del genere non si era mai vista: più di 10.000 volontari hanno piantato circa 100.000 nuovi alberi all'interno e all'esterno della fabbrica Toyota di Ban Pho, nella provincia tailandese di Chachoengsao.

"Questo evento - spiegano alla Toyota - testimonia il nostro impegno continuo nell'impianto di alberi all'interno e nei dintorni delle sue fabbriche come parte integrante delle sue attività globali di produzione sostenibile - è stato ideato per creare un ambiente naturale multiforme
utilizzando alberi nativi della zona dando vita ad un sito produttivo che possa servire come habitat ricco e diversificato per le varie creature che ci vivono".

Basandosi su una ricerca sulla flora locale, sono stati selezionati 34 tipi di alberi, incluse le specie yang-na e takien thong, e in totale sono stati piantati circa 100.000 fusti. Operativo dal 2007, l'impianto di Ban Pho, punta ad essere un sito innovativo nella regione dell'Asia-Pacifico per lesue tecnologie di produzione ma anche per le risposte alle varie problematiche ambientali.

Ha azzerato i rifiuti in discarica sin dall'inizio delle operazioni ed è stato il primo impianto estero di Toyota ad introdurre un sistema di cogenerazione e di pannelli solari, che consentono di
abbattere le sue emissioni di CO2 di 9.000 tonnellate ogni anno. Inoltre, le acque reflue vengono riciclate, mentre nei processi di verniciatura sono usate solo vernici non metalliche a base d'acqua generata nell'impianto.

Attualmente un biotopo creato nell'impianto promuove il riutilizzo di materiali derivanti dalla produzione e dai relativi processi, come l'impiego del legno degli imballaggi per costruire ponti, della plastica di scarto per creare panche e dei blocchi derivati da scarti solidificati per pavimentare marciapiedi.
(repubblica.it)

martedì 5 agosto 2008

balneare